La denuncia in pillole #9

Prodi, l’euro-entusiasta: le sue dichiarazioni rivelano la precisa consapevolezza dell’illegittimità del “porcellum” e del futuro disastro euro!

Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più.

Romano Prodi – Presidente del Consiglio (2006-­‐2008)

Si chiede di acquisire le seguenti dichiarazioni del Prof. Romano Prodi, che fu incaricato da Giorgio Napolitano di formare il governo, dopo che il 9 aprile 2006 la sua coalizione vinse le prime elezioni fatte con la L. 270/2005, riuscendo a governare con uno scarto inferiore ai 25.000 voti.

“La legge Calderoli è la peggiore legge della storia della Repubblica e va cancellata. La via parlamentare per dare all’Italia una buona legge elettorale è la scelta migliore. Ma questa via, per ora, non la vedo percorribile. Se per farlo occorre dunque un referendum, ben venga il referendum. Riuscire a raccogliere le firme che ancora mancano a raggiungere l’obiettivo è ora possibile. Dobbiamo farcela”.
Lo scrive Romano Prodi in un intervento pubblicato su Europa, sottolineando che in ogni caso “non e’ pensabile che si possa tornare alle urne con la peggiore legge elettorale della storia della nostra Repubblica”. (ANSA, 7 settembre 2011)

‘Quando, nel 2005 fu approvata la legge Calderoli, a tutti nota come legge “porcellum”– ricorda Prodi – eravamo in campagna elettorale per rinnovare Parlamento e governo. Una legge ‘pensata per impedire la nostra vittoria’, fatta ‘contro una parte politica e
approvata a colpi di maggioranza’, che alla fine però ‘ha colpito soprattutto il Paese e le sue istituzioni’, ‘ferite nell’autorevolezza e nella legittimità agli occhi dei cittadini che non si sentono rappresentati da un Parlamento di nominati’.
‘Le donne e gli uomini del nostro Paese – prosegue nel suo intervento l’ex premier, che ha sottoscritto i quesiti referendari nei giorni scorsi a Bologna – hanno diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, hanno diritto a una relazione vera e diretta con chi rappresenta gli interessi del territorio in cui vivono e operano’.
(ANSA 7 settembre 2011)

“Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più.”
“Con l’euro è arrivato un protagonista fortissimo dell’economia mondiale e sarà protagonista per i secoli a venire. Non mi formalizzerei su quello che deve essere il cambio ideale”.
“L’euro ci ha salvato da crisi di tipo argentino, per colpe che sono interne”
(Frasi del 2000, citate in scenarieconomici.it)

«Sono sicuro che l’Euro ci costringerà a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso è politicamente impossibile. Ma un bel giorno ci sarà una crisi e si creeranno i nuovi strumenti».
(Financial Times, del 4 dicembre 2001)

“La Germania grazie all’Euro è la nazione di gran lunga più potente d’Europa”
“La politica della Cancelliera tedesca danneggia gli altri partner europei, è un freno oggettivo allo sviluppo, alla crescita e alla lotta alla disoccupazione; l’unica alternativa e’ un asse tra Francia, Italia e Spagna, capace di condizionare la Germania e imporre una diversa politica economica”.
“L’euro fortemente sopravvalutato: la sua quotazione corretta sarebbe 1,1 o 1,2 sul dollaro, mentre oggi siamo a 1,4″₺
(Frasi del 2013-­‐14, citate in scenarieconomici.it )

Secondo l’Ingegnere (De Benedetti, ndr), infatti, Monti nell’estate del 2011 gli avrebbe chiesto un consiglio, se accettare o meno l’offerta del Quirinale a sostituire Berlusconi “in caso fosse stato necessario”. Romano Prodi “ricorda una lunga conversazione con Monti sullo stesso tema nel giugno 2011. Il succo della mia posizione è stato molto semplice: Mario, non puoi fare nulla per diventare presidente del Consiglio, ma se te lo offrono non puoi dire di no. Quindi non ci può essere al mondo una persona più felice di te”.
(Il Fatto quotidiano, 10 febbraio 2014)

“Siamo proprio una gabbia di matti”. Così Romano Prodi risponde a chi gli chiede un commento in merito alle polemiche scaturite dal libro di Alan Friedman sul capo dello Stato e i suoi incontri con Mario Monti nell’estate del 2011. “Confermo di avere incontrato Monti -­‐ sottolinea Prodi -­‐, di avere avuto un colloquio con lui e di avere pronunciato le esatte parole che lo stesso giornalista mi attribuisce (‘Mario, non puoi far nulla per diventare presidente del Consiglio, se te lo offrono non puoi dire di no per cui una persona più felice di te non ci può essere al mondo’, ndr). Ma nel corso di quel colloquio non ci fu alcun riferimento al presidente Napolitano”.
(la Repubblica, 11 febbraio 2014)

Si chiede, altresì, di acquisire la testimonianza del Prof. Prodi rispetto ai seguenti aspetti:

• quando ha preso consapevolezza dei gravi vizi di costituzionalità della L. 270/2005 e perché, nonostante ne conoscesse uno dei vizi maggiori, la carenza di voto diretto, durante
il suo governo, nato proprio da essa, non fu mai modificata.

• Come sia possibile che un politico di grande esperienza come lui, laureato in giurisprudenza
-­‐ assieme a molti altri, fra cui l’On. Bersani ed adiuvato da costituzionalisti del calibro di Gustavo Zagrebelsky -­‐ promuovesse fino al completamento della raccolta di centinaia di migliaia di firme, quesiti referendari, poi risultati non accoglibili dalla Consulta.

• Se è vero, dunque, che abbia incontrato Mario Monti nel giugno 2011 e com’è possibile che già sapesse, come conferma la frase riportata, della possibilità che quest’ultimo fosse nominato Presidente del Consiglio, se la crisi di governo iniziò solo nell’agosto successivo.

• In tal senso, se può spiegare la frase “se te lo offrono non puoi dire di no” e la successiva “Ma nel corso di quel colloquio non ci fu alcun riferimento al presidente Napolitano” e rivelare, allora, chi aveva chiesto a Monti la sua disponibilità a presiedere un eventuale governo.

• A cosa si riferiva nell’intervista al Financial Times nel 2001 quando prevedeva una “crisi” grazie alla quale si sarebbe superato il problema della resistenza politica e si sarebbe introdotto un nuovo insieme di strumenti di politica economica a cui l’euro ci costringe.

• Come mai un economista del suo livello si sia sbagliato così tanto circa le previsioni economiche relative alla moneta unica, di cui, in qualità di Presidente della Commissione europea, fu uno dei maggiori promotori.

• Cosa pensa oggi il Prof. Prodi dell’euro, come mai le sue previsioni sui benefici dell’ingresso nella moneta unica si sono rivelate totalmente e drammaticamente errate.

• A cosa attribuisce tale esito, ossia com’è possibile che, come egli stesso dichiara, “La Germania grazie all’Euro è la nazione di gran lunga più potente d’Europa” e “La politica della Cancelliera tedesca danneggia gli altri partner europei, è un freno oggettivo allo sviluppo, alla crescita e alla lotta alla disoccupazione”, quando l’art. 11 della Costituzione ammette limitazioni di sovranità solo a condizione di parità con gli altri Stati.

• Se ritiene, essendone stato uno dei politici di spicco, che l’Unione europea ed il sistema monetario euro siano rispettosi della nostra Costituzione ed, in particolare, dei diritti inviolabili dei cittadini, dell’art. 11 dei principi fondamentali, nonché del Titolo III, relativamente, in particolare al controllo dello Stato sull’economia ed ai conseguenti diritti basilari dei lavoratori.

• Come giustifica la sua opinione sui tassi di cambio dell’euro del 2000, completamente diversa solo 10 anni dopo.

• Se conferma che lavora o ha lavorato per la banca d’affari Goldman Sachs, in quali anni e con quali mansioni e che faccia o abbia fatto parte di organizzazioni transatlantiche, quali l’Aspen Institute. Se ha mai partecipato a riunioni riservate e non del Gruppo Bilderberg, in tal caso acquisire verbali o registrazioni delle stesse.

PER I DISASTRI SOCIO-ECONOMICI DI MONTI VEDI DENUNCIA LIBRA:

I principali politici che Libra chiede d’interrogare:

Roberto Calderoli
Giorgio Napolitano
Romano Prodi
Silvio Berlusconi
Mario Monti
Enrico Letta
Matteo Renzi
Pierluigi Bersani
Pietro Grasso
Laura Boldrini
Piercarlo Padoan
etc etc

 

Leggi la versione integrale della DENUNCIA LIBRA anche per note e fonti

La denuncia che ha aperto per la prima volta in assoluto le indagini contro tutti i politici degli ultimi 20 anni per gravi reati contro lo Stato

Leggi l’atto di opposizione ATTO DI OPPOSIZIONE LIBRA

Contatta il gruppo LIBRA per informarti e contribuire

Pagina FB: NORIMBERGA ITALIANA La LiberAzione Nazionale TecnicoPopolare

Evento FB: Sabato 11 ottobre – Norimberga Italiana – Tutti a Roma per l’apertura delle storiche indagini

Google: denuncia politici Libra – Libra Norimberga italiana

Referente Tecnico (solo per contatti stampa e questioni tecnico-legali): gruppotecnicolibra@gmail.com

Referente attivisti e blog: Luca Rossi       329 89 73 193

L’AGO DELLA BILANCIA SEI TU !
Norimberga Italiana: la LiberAzione Nazionale TecnicoPopolare

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