La denuncia in pillole #7

BILDERBERG & CO.

Ecco cosa scrive il Gruppo Libra nella denuncia che ha aperto, per la prima volta in assoluto, le indagini alla Procura di Roma il 26 Febbraio 2014 contro tutti i politici degli ultimi 20 anni
per gravi reati contro lo Stato.

Vent’anni di storia: strategia della tensione e gruppi segreti per l’“integrazione transatlantica”

 

La deprivazione dei diritti fondamentali dei cittadini italiani da parte dei denunciati è andata anche molto oltre, a quanto emerge dall’analisi dei possibili moventi.

I fatti che si descrivono di seguito rafforzano l’ipotesi dell’inganno, perché danno una visione più ampia delle azioni delittuose e di quelle collegate e soprattutto rivelano lo scopo comune a tutte le persone coinvolte nel reato.

Gli autori del reato in parola governano l’Italia, infatti, da circa vent’anni, rappresentano la cd. Seconda Repubblica, nata dallo scandalo di Tangentopoli, in contemporanea con i drammatici, quanto straordinari nella loro spaventosa violenza e devastazione, attentati in cui hanno perso la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie, il collega Paolo Borsellino e gli agenti delle loro rispettive scorte.

Il presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, nonché Senatore ed avvocato, Ferdinando Imposimato, che è stato giudice istruttore d’importanti processi di mafia e terrorismo, parlando del suo ultimo libro “I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia. Perché Aldo Moro doveva morire. La storia vera”, ha dichiarato al giornale on line Affari Italiani, come a molti altri: “ho fatto delle verifiche e posso dire che dietro la strategia della tensione e alle stragi c’è anche il gruppo Bilderberg, una specie di Grande Fratello che sta sopra, manovra, si serve di terroristi neri e massoni”, un filo che unisce tutte le stragi avvenute in Italia nel secondo dopoguerra, ponendo l’Italia in un ruolo di subalternità rispetto a potenze straniere anche tramite i servizi segreti, come dimostrano rilevanti prove documentali che collegano, altresì, l’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino ad indagini sulle grandi opere, inclusa la Tav.

A parere di chi scrive ci sono elementi per considerare il gruppo Bilderberg come un’associazione segreta ai sensi dell’art. 1, della L. n. 17/1982 di attuazione dell’art. 18 Cost.

L’unica attività conosciuta di questo gruppo – prevalentemente composto di esponenti di spicco dell’alta finanza e della grande industria europea ed anglo-americana, di cui David Rockfeller è il più influente membro, ma di cui fanno parte anche capi di Stato, ministri e politici dell’Unione europea, nonché editori e giornalisti -, è, infatti, quella di organizzare ogni anno dal 1954, un incontro ufficiale, che si tiene rigorosamente a porte chiuse.
Il gruppo rende noti sul suo sito ufficiale esclusivamente i nomi dei membri del comitato direttivo ed i supposti argomenti di conversazione. Questi ultimi riguardano principalmente le questioni strategiche internazionali ed economiche, ma anche politiche e militari, concentrandosi spesso su questioni interne relative a singoli Stati ed alla zona Euro, in vista soprattutto di quella che viene ufficialmente definita come un’“integrazione transatlantica”, ossia l’intensificarsi dei rapporti economici e commerciali fra Stati Uniti ed Europa. Neanche i risultati sommari di queste riunioni, vengono resi noti al pubblico.

Il gruppo Bilderberg è ancora poco noto in Italia, ma già molto contestato negli Stati Uniti, perché contrario secondo chi lo critica al Logan Act. Ad ogni riunione ufficiale del Bilderberg aumentano sempre più gli attivisti di diversi Paesi, che si radunano da tutto il mondo davanti alle sedi degli incontri, durante lo svolgimento, per protestare, poiché ritengono sia una nuova e molto più potente “mafia globale”, che ha la finalità dichiarata di imporre su tutto il mondo, ed all’Europa in particolare, una sorta di “dittatura del capitalismo” di stampo anglo-americano. Essendo tale obiettivo volto all’affermazione assoluta del potere di pochi individui – rappresentanti di multinazionali, banche d’affari e finanza – sugli Stati e sui Popoli, non può che avvenire, se non tramite una sistematica distruzione della democrazia e dei diritti umani.

In effetti, la giustificazione ufficiale della segretezza degli incontri, ossia far sì che gli inviati si sentano a loro agio nell’esprimere liberamente la propria opinione, non appare proporzionata rispetto alla rilevanza pubblica di questi eventi ed al legittimo pubblico interesse a conoscerne il contenuto ed i partecipanti. Altri incontri di questo tipo, ad esempio, come quello di Cernobbio in Italia, sebbene si svolgano “a porte chiuse”, prevedono la presenza di un certo numero di giornalisti.

Ossia, si ritiene, relativamente a questa organizzazione transatlantica ed alle sue attività, non opponibile il diritto alla riservatezza degli invitati, ex art. 2 Cost., alla libertà di cronaca e d’informazione dei cittadini, tutelate a livello costituzionale dall’art. 21, per l’evidente nesso, che lega sia gli argomenti trattati negli incontri, che i personaggi presenti, agli interessi del largo pubblico.
Anzi dagli argomenti in discussione si direbbe, invece, che durante quegli incontri gli uomini più potenti del mondo invitino futuri ed attuali politici per illustrare la propria segreta opinione su questioni di rilevanza pubblica. E’, dunque, tutto da verificare l’affermazione che nelle riunioni non si “propongono decisioni” o “stabiliscono posizioni politiche”, contenuta nella presentazione dell’organizzazione nel sito ufficiale.

La cosa rilevante ai sensi della L. n. 17/1982 è soprattutto che a quegli incontri abbiano da sempre partecipato esponenti di spicco della politica italiana, americana e dell’Unione europea e non si comprende cosa debbano dirsi che non possa essere rivelato neanche sinteticamente al pubblico, dato che, per gli incarichi pubblici di rilievo ricoperti, avrebbero il dovere di tutelare esclusivamente l’interesse di tutti i cittadini.

Vi è poi una circostanza che si ripete con inquietante continuità nell’arco della storia di quest’organizzazione segreta transnazionale di ricchi e potenti: a giudicare dai fatti sembra che i premier dei Paesi siano scelti nel suo seno e che siano presenti proprio nelle riunioni che hanno preceduto le loro nomine a premier o ministro. Nelle liste compaiono con frequenza i nomi di Romano Prodi e Mario Draghi, soprattutto in connessione con periodi-chiave della cd. integrazione economica e monetaria europea – Divorzio Banca d’Italia-Ministero delle Finanze 1981, Trattato di Maastricht 1992, ingresso nell’Euro 2001 – e quelli di tanti altri importanti ministri, deputati e senatori, oltre ai più grandi banchieri, industriali e manager pubblici, editori e giornalisti italiani.

Il più assiduo frequentatore del club sin dal 1983 è sicuramente Mario Monti, che attualmente compare nella lista ufficiale dei componenti nello Steering Commitee (Comitato direttivo) sul sito ufficiale dell’organizzazione, assieme a Jean-Claude Trichet, Governatore onorario dalla Banca di Francia e Presidente della BCE – Banca Centrale Europea, prima di Mario Draghi.
A quanto risulta da un controllo sommario, i partecipanti, sia italiani che stranieri, agli incontri del gruppo Bilderberg interrompono la frequentazione delle riunioni quando assumono cariche pubbliche. Mario Monti, da entusiasta habitué ha pensato, invece, di partecipare, o forse proprio di fare da organizzatore, ad un incontro con i super-potenti amici del club Bilderberg, proprio durante il suo governo e direttamente a Roma, ricevendoli, con tutti gli onori ed alla presenza dell’allora Sindaco Gianni Alemanno, in Campidoglio.

Era il 12 novembre del 2012 e diversi membri del Governo hanno preso parte all’elegante cena, oltre ad industriali, editori, giornalisti e banchieri italiani, e moltissimi habitué internazionali del club. Nell’unico video a disposizione, Franco Barnabè, sicuro di sé fece gli “onori di casa”, respingendo la giornalista alla porta e sostenendo che aveva voluto offrire una cena in onore del Governo. Senza spiegare, però, ai cittadini, come mai è consentito ad un imprenditore privato di utilizzare immobili pubblici, addirittura la sede del Comune di Roma, per organizzare cene private e segrete con amici e colleghi ed in presenza di Ministri della Repubblica.

A parere di chi scrive, è evidente che tale organizzazione non sia una semplice “conferenza annuale internazionale per promuove il dialogo fra Europa e Nord-America”, perché se così fosse non ci sarebbe alcun problema a svelare i propri obiettivi ed invitati, nonché a relazionare per sommi capi sui dibattiti a porte chiuse. Invece il gruppo Bilderberg è caratterizzato da stretto riserbo circa chi partecipa alle riunioni ed anche su obiettivi ed attività.
Con ogni evidenza, dati gli argomenti degli incontri e le informazioni che trapelano sugli invitati, questi aspetti vengono tenuti segreti, proprio perché tale organizzazione potrebbe essere volta ad “interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, amministrazioni pubbliche, enti pubblici anche economici, nonché servizi pubblici essenziali di interesse nazionale” (art. 1 L. 17/1982).

Inoltre, per i numerosi collegamenti fra i partecipanti e la loro appartenenza ad altre organizzazioni pubbliche e private, nonché ad università e centri studio, appare probabile che l’attività del gruppo Bilderberg sia permanente e non si riduca ad una sola riunione annuale, come dichiarato ancora nel sito.

Per i relativi accertamenti sulla liceità di questo club privato e soprattutto, a quanto pare, segreto ai sensi dell’art. 1 L. n. 17/1982, si rimanda alla ormai copiosa letteratura sia in inglese, che in italiano in materia.
Qui preme sottolineare che questo tipo di organizzazioni – a volte definite conferenze, a volte think thank, ong, o centri studio – altro non sono che organizzazioni di tipo lobbistico, gruppi di pressione per gli interessi di pochi, ma potenti privati, che s’incontrano nel segreto e nel riserbo con i più importanti governanti europei ed americani.

E soprattutto evidenziare che molti fra i personaggi più influenti dell’ultimo mezzo secolo di storia italiana, e degli ultimi in particolare, hanno fatto o fanno parte del gruppo Bilderberg, o di altri “circoli esclusivi” anglo-americani ad esso collegati – come il Council on Foreign Relations, l’Aspen Institute, il Group of 30 o la Trilateral Commission -, così come di colossi finanziari che ne fanno parte – come le banche d’affari Goldman Sach’s o JP Morgan – ed abbiamo spesso ruoli di rilevanza nelle istituzioni internazionali ed europee: Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Commissione europea.

E’ stato necessario, dunque, accennare all’organizzazione Bilderberg per illustrare la probabile radice del movente, nonchè la presenza di potenti interessi privati, ossia, semplificando, ma non certo allontanandosi dalla realtà, del famoso 1% di detentori delle più grandi ricchezze mondiali, che cerca di controllare il restante 99% tramite i suoi rappresentanti nelle pubbliche istituzioni.

Leggi la versione integrale della DENUNCIA LIBRA anche per note e fonti

La denuncia che ha aperto per la prima volta in assoluto le indagini contro tutti i politici degli ultimi 20 anni per gravi reati contro lo Stato

Leggi l’atto di opposizione ATTO DI OPPOSIZIONE LIBRA

Contatta il gruppo LIBRA per informarti e contribuire

Pagina FB: NORIMBERGA ITALIANA La LiberAzione Nazionale TecnicoPopolare

Evento FB: Sabato 11 ottobre – Norimberga Italiana – Tutti a Roma per l’apertura delle storiche indagini

Google: denuncia politici Libra – Libra Norimberga italiana

Referente Tecnico (solo per contatti stampa e questioni tecnico-legali): gruppotecnicolibra@gmail.com

Referente attivisti e blog: Luca Rossi       329 89 73 193

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